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lunedì 5 dicembre 2011

CROP CIRCLES: LA CHIAVE

di Claudio Dall’Aglio





 Tanti anni fa ho incominciato ad interessarmi ai crop circles perché sono rimasto affascinato dalla geometria e dalla simbologia delle splendide formazioni che apparivano nelle coltivazioni dell’Inghilterra e di tutto il mondo. Ora, con anni di ricerche alle spalle, sono arrivato al punto di ritenere che il fenomeno non si possa più considerare fine a se stesso. Penso, infatti, di aver trovato una sorta di chiave che ci servirà ad afferrarne il messaggio. Per poterla comprendere, però, dobbiamo fare un grosso passo indietro nel tempo partendo dalla storia antica, che sta alla base del simbolismo esoterico, dal greco esoterikos (interno o dentro, riferito ai sacri misteri). Nella ricostruzione storica degli eventi toccheremo, per brevità, solamente alcuni momenti storici essenziali, che legano il filo del discorso.

450 mila anni fa, secondo la mitologia Sumera
Un popolo proveniente dal pianeta Ni.bi.ru approdò sulla terra alla ricerca di un materiale molto prezioso per la sopravvivenza del proprio mondo, l’oro. Il luogo dell’atterraggio fu la Mesopotamia, la terra tra i due fiumi, che oggi si chiama Iraq. Dopo il primo insediamento fu avviata la colonizzazione, la costruzione di più installazioni ed un Centro Controllo Missione Terra che regolava le navi in partenza e in arrivo. Col tempo i colonizzatori si misero a scavare anche nel sud dell’attuale Africa e col passare dei millenni si resero conto che avevano bisogno di mano d’opera. Fu così che, grazie alle loro conoscenze, decisero di creare un essere lavoratore da addestrare che li potesse aiutare (130.000 a.c.). Bryan Sykes, titolare della cattedra di Genetica Umana ad Oxford, ha scoperto che il DNA mitocondriale di tutta la razza umana discende da un'unica donna (chiamata dagli scienziati Eva mitocondriale ) vissuta nell’Africa meridionale tra 120.000 e 150.000 anni fa.

Grazie ad En.Ki (il Signore della Terra – il Comandante Scientifico della missione) dopo diversi tentativi nacque l’Uomo. Adamo e Ti.Amat (Eva), i progenitori della razza terrestre, vissero per un breve periodo nell’E.Din (la Casa dei giusti, in Mesopotamia, che noi conosciamo come il giardino dell’Eden) e poi furono allontanati da En.Lil (il Signore in Comando) che non li accettava e che non approvò mai la loro creazione. Con un secondo intervento genetico, da parte di En.Ki, due figlie di Adamo ed Eva diedero alla luce Adapa e Titi che a loro volta generarono Abele e Caino e altri 30 maschi e 30 femmine. Dopo sei generazioni nacquero: Enoch (En.Ki.Me – colui che ha ottenuto la conoscenza), Matushal, Lamech e poi Ziusudra (Noè).

In quel periodo i colonizzatori cominciarono a farsi trattare come Dei onnipotenti.
Un grande diluvio spazzò via ogni cosa dalle terre colonizzate, ma gli Dei riuscirono a mettersi in salvo ritirandosi sulle navi in orbita attorno al pianeta. En.Lil (il Signore in Comando) ordinò, prima della catastrofe, che non fosse salvato nessun terrestre. En.Ki (il Signore della Terra), invece, cercò di salvare, almeno in parte le proprie creature e avvertendo Ziusudra, che riuscì a mettersi in salvo costruendo una nave. Insieme a lui e alla propria famiglia salì sulla nave anche un “attendente” di En.Ki, che li guidò nella navigazione. Quando le acque si ritirarono gli Dei scesero sulla terra e si riinsediarono ma le terre riemerse non erano più abitabili come prima e così dovettero spostare gli insediamenti più a nord della Mesopotamia costruendo il Centro Controllo Missione a Shu.Lim (l’attuale Gerusalemme), il Centro Supremo delle quattro regioni (rappresentato dal simbolo in fig.1). In quel periodo il luogo di atterraggio era Baalbek (nell’attuale Libano) e la traiettoria di discesa per le loro navi era definita dalla direttrice formata dal monte Ararat e dalla grande piramide di Giza. Testimonianze di una civiltà avanzata si trovano tuttora a Gerico e risalgono al 7300 a.c..





Nei millenni successivi i due clan Anun.na.ki (il cielo che giunge in terra) dei due fratelli En.ki ed En.lil e dalle loro rispettive progenie, nate sulla terra, si spartirono i territori che andavano dall’Egitto all’India passando per tutto il medio oriente. Il clan di En.ki s’insediò in Egitto ed in alcune zone del nord dell’attuale Iran mentre la stirpe di En.lil nelle restanti zone del medio oriente e dell’attuale Pakistan. In Egitto il culto di Ptha (En.ki), il signore della creazione, e dei suoi discendenti Thoth (Nin.gish.zid.da) e Ra (Marduk) sono tuttora ricordati e provengono dalla mitologia Sumera-Accadica. Gli egizi, ad esempio, sapevano che Ptha proveniva da una città lontana di nome Ur che si trovava, per loro, nel lontano est. Della fazione di En.Lil, invece, i nomi più altisonanti che sono arrivati fino a noi sono: Nannar (il dio Sin) ed Inanna (per gli egizi Ishtar).

Dopo che l’Uomo divenne indipendente gli Dei si ritirarono dal comando mettendo a capo delle regioni i loro “Sacerdoti” che facevano da tramite tra loro e i “terrestri”. Tutt’ora in Iran il “capo” del paese è una guida spirituale. Le progenie dei due clan però non erano in accordo tra loro e coinvolgevano nelle loro vicende i comandanti “terrestri” che, per ingraziarsi l’uno o l’altro Dio, si lanciavano in guerre contro i loro simili. Così nacquero i confini tra le varie terre e con l’episodio di Babele (Bab.ili = Babilonia o porta degli dei) iniziarono le divisioni linguistiche (fig.1a). In quel tempo il pantheon Sumero contava dodici dei.

Il clan di En.lil si rese conto che la situazione stava diventando insostenibile e così decise di proporsi con un unico nome, Yahweh (colui che è). Gli enliliti scelsero come loro “tramite” Abraham (Abramo), nato a Nippur e figlio di un “sacerdote”, che divenne il capostipite della stirpe ebraica. Il termine Ebrei, infatti, proviene da Ni.ib.ri (= coloro che provengono da Nippur ) che in accadico diventò Ib.ri e poi Ebrew. Ad Abramo fu ordinato di prendere il proprio esercito, la propria famiglia e di trasferirsi in terra d’Israele per portare ordine e fondare il proprio popolo. Yahweh disse ad Abramo “Non ti imparenterai con loro (i non-ebrei), non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a dèi stranieri, e l’ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe” Deuteronomio (7:3).

Nel 2300 a.c. l’eterna diatriba fra clan portò allo scontro di alcuni loro esponenti i quali utilizzarono armi atomiche per distruggere le rampe di lancio delle navi situate sul monte Sinai. Tutt’oggi i livelli di radiazione nella penisola del Sinai sono decisamente superiori alla norma. Gli effetti del vento radioattivo, che si propagò verso est, annientarono la civiltà in mesopotamia per circa due secoli. Ci sono racconti di quel tempo, della zona di Ur, che descrivono un vento che portò morte lenta e dolorosa, tipica dell’avvelenamento da radiazioni.

Gli dei-esploratori trovarono altri siti in America meridionale dove estrarre oro con facilità, quindi costruirono altre rampe di lancio per le proprie navi e poi fu firmato un accordo tra i due clan. Quetzalcoatl fu il nome meso-americano che prese il dio che in Egitto si faceva chiamare Thoth (Nin.gish.zid.da in sumero). Nel 550 a.c. sembra che ci sia stato l’epilogo e che gli dei se ne siano andati o perlomeno che si siano ritirati dal pianeta Terra lasciando le loro conoscenze ai loro sacerdoti. Lo dimostra un’incisione che si trova sulle colonne del tempio di Haran in Turchia.

La storia prosegue.
Nasce Gesù Cristo, Gesù deriva da Yehoshua che significa “Yahweh è salvezza” e Cristo da Kristos (greco), che equivale a Masiah in ebraico, che vuol dire Messia. Questo dio fissa un punto fermo nella storia e ridarà una speranza ai terrestri. La discendenza di Cristo che Maria Maddalena portava in grembo raggiunse la colonia ebraica in Provenza. Da lì il sangue reale (Sang Real) si diffuse, col tempo, attraverso la casata Merovingia a tutte case reali più importanti d’Europa. Durante l’impero di Enrico IV, del Sacro Romano, Impero iniziarono le crociate, volute da Papa Urbano II. Dopo che nel 1099 i Crociati conquistarono la Terra Santa il Maestro Hugues de Payens, con un gruppo di otto uomini arrivò a Gerusalemme (Shu.lim = il luogo supremo delle quattro regioni) e si mise a scavare sotto il tempio di Salomone per nove anni alla ricerca di un tesoro nascosto (forse le antiche conoscenze). Nel 1119 ci fu la fondazione ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri Templari, di cui Hugues de Payens fu il primo Gran Maestro.L’Ordine dei Templari fu, poi, smantellato con false accuse dal Re di Francia Filippo il Bello e da papa Clemente V nel 1307, per impadronirsi del tesoro dell’ordine, custodito a Parigi. Il piano ordito da il re di Francia, però, non sortì l’effetto sperato, i cavalieri templari di tutta Europa, infatti, si lasciarono prendere ed arrestare senza opporre resistenza, come per coprire qualcosa di più grande di loro. Infatti con la fuga via mare, dalla Francia, di un piccolo gruppo di Templari, sfuggiti al Re di Francia, il tesoro giunse in Scozia (che non applicava la bolla papale di scioglimento dei Templari), più precisamente a Rosslyn, nelle mani degli antenati di William Sinclair, discendenti dei Merovingi e quindi del Sang Real. Per custodire il segreto questi costruì nel 1446-50 l’omonima cappella, che riproduce fedelmente il Sancta Sanctorum del primo tempio di Gerusalemme.

Nessuno sa esattamente che fine abbia fatto il tesoro dei templari tra il 1307 ed il 1446. Si presume che quel gruppo di Cavalieri siano approdati ad Oak Island, una piccola isoletta canadese situata presso la Mahone Bay, in Nova Scotia. Nella cappella di Rosslyn furono incise sulla pietra, nel 1446, le raffigurazioni di piante di provenienza americana come l’aloe ed il mais, prima della scoperta dell’America (1492). Nel 1717 fu fondata la Massoneria, la quale riprese le conoscenze dell’Ordine Templare. Dal luogo di fondazione, la Scozia, si diffuse in tutta Europa e poi in tutto il mondo fino agli Stati Uniti d’America i cui padri fondatori erano affiliati al più antico rito, quello scozzese. A questo punto la parte storica può terminare, abbiamo raccolto tutte le informazioni che ci servivano per proseguire.

Il luogo dei crop circles
La ricostruzione storica che abbiamo appena visto ci permette di analizzare ora i cerchi nel grano in un’ottica diversa. Come abbiamo visto, tutta la storia antica da un significato a numerosi simboli e parole che troviamo nella nostra vita che, col tempo, hanno assunto significati diversi ma che, se visti alla loro origine, ci permettono una visione ben più chiara. La parola En, ad esempio, stava in passato per Signore, da non confondere con la parola Dio, che si traduceva con El o Elhoim (figli delle dee). Nel sud dell’attuale Inghilterra la parola Signore nel corso del tempo divenne Engel. Da qui Engelland (land = terra), che significava Terra del Signore, che diventò in seguito England.





Dopo diversi anni d’indagini statistiche sulle apparizioni dei crop circles, questo discorso mi ha permesso di trovare un punto fermo nella decodifica del messaggio. Infatti, da quando il fenomeno è cominciato il suo epicentro è sempre stato il sud dell’Inghilterra (England), più precisamente la contea del Wiltshire, tra le rovine dei menhir di Avebury (fig.2) e della Silbury Hill. L’apparizione dei simboli avviene in un raggio di circa quindici chilometri attorno a questi due siti archeologici, del neolitico tardo, fin dal 1978. Pensate che, da sola, questa piccola zona, ogni anno, conta oltre un terzo del crop circles che appaiono in tutto il mondo ed insieme all’Inghilterra ne conta più della metà. Questo è dimostrato dal grafico che trovate qui (fig.3), che ho realizzato già anni fa per tenere il conto delle formazioni.
E’ come se i crop circles, insistendo, in una zona precisa, il Wiltshire, volessero attirare la nostra attenzione proprio li. Proviamo allora ad inserire il primo elemento della chiave che, come abbiamo detto in precedenza, ci permetterà afferrare il messaggio:

Ki.En
Terra del Signore


Per comprendere meglio il significato originale scriveremo, d’ora in avanti, quindi la parola England alla maniera dei sumeri.
Il centro supremo
Ora che abbiamo definito la struttura di partenza della nostra chiave passiamo al messaggio vero e proprio. Sono trent’anni che i crop circles appaiono nei campi di grano inglesi e in altre parti del mondo. Dal 1978 sono apparsi all’incirca 16000 agroglifi. Di questi, però, non tutti sono autentici, diversi di loro sono artefatti. Colin Andrews, uno dei maggiori esperti ha dichiarato che, secondo le sue stime, la percentuale di crop circles “real” sarebbe attorno al tre per cento. Questo vorrebbe dire all’incirca 500 glifi “buoni” da quando il fenomeno ha iniziato a manifestarsi regolarmente.

Secondo il mio pensiero, se andiamo ad analizziamo bene i disegni che formano i crop circles autentici notiamo che il loro denominatore comune è sempre un antico simbolo, anche se schematizzato. Tra tutti i simboli apparsi finora uno di quelli più frequenti è sempre stato quello che rappresenta il “centro geografico” e, soprattutto negli ultimi anni, si è evoluto in un simbolo molto antico ed estremamente rappresentativo. Sto parlando di Shu.Lim, il centro supremo (fig. 2a – 2b – 2c).







Si tratta di un simbolo che si trova rappresentato in diverse forme ma in tutte quante, se lo si riduce alla sua essenza primitiva, si rivela per quello che era in origine, l’antico centro di comando o semplicemente l’antico centro d’origine. Nella foto possiamo notare l’antico simbolo, Shu.Lim, raffigurato nel centro fisico della zona dei crop circles, Avebury. Come a voler dire il “centro supremo” nel “centro fisico”(fig. 2d e 2e).

Questo ci suggerisce un altro elemento per la nostra chiave, che diventa quindi:

Shu.Lim - Ki.En
Il Centro Supremo della Terra del Signore





Il cielo e la terra
Il discorso, però, non è ancora completo manca un tassello fondamentale per completare la frase. Si tratta della parte più complessa, quella che ha richiesto più tempo per essere scoperta. Già da qualche anno, infatti, avevo intuito che il “centro” della questione doveva trovarsi nel Wiltshire ma non riuscivo a capire come si legasse con la distesa di simboli che sono piovuti su questo luogo per così tanto tempo. Mi riferisco, naturalmente, solo alla parte autentica del fenomeno dei cerchi nel grano. E’ stato proprio quel “tappeto” di simboli, che per anni ho osservato speranzoso di poter decodificare, che all’improvviso ha avuto per me un senso in tutta la sua totalità. Per spiegare cosa ha fatto scattare in me la scintilla e per comprendere il concetto dobbiamo partire col capire cos’è un simbolo. La parola simbolo deriva dal latino symbolum che ha il significato approssimativo di "mettere insieme" due parti distinte.

I cerchi nel grano, a tal proposito, sono delle figure complesse, che si possono interpretare in diversi modi. Questo perché ogni singolo pittogramma in realtà, se lo si analizza bene, è un simbolo od un insieme di simboli. Ad esempio abbiamo figure come il famoso “Julia Set” che rappresentano sia una figura frattale sia la progressione matematica di Fibonacci (fig.3a). Poi troviamo il “globo alato” usato in tante culture antiche (fig. 3b e 3c), si tratta, infatti, di un simbolo originario dell’Assiria e dell’Egitto che è stato utilizzato anche da molte società iniziatiche come ad esempio la massoneria. Per continuare, dalla cultura sumera, troviamo la raffigurazione del pianeta Ni.bi.ru (fig. 3d) e poi un’immagine associabile ad una doppia elica di DNA, l’acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi (fig. 3e). Infine (fig. 3f) possiamo trovare figure come una Menorah, un candelabro a sette braccia che nell'antichità veniva acceso all'interno del Tempio di Gerusalemme attraverso combustione di olio consacrato.







Apparentemente tutti i crop circles, presi uno ad uno, racchiudono un significato o più significati che sembra li rendano slegati gli uni dagli altri. Questo ha sempre tratto in inganno coloro che hanno cercato di trovare il bandolo della matassa. Cos’è che lega, quindi, un frattale, la raffigurazione di un pianeta mitologico, una Menorah, un’elica di DNA ed un “globo alato”? La risposta è: la conoscenza, che i Templari chiamavano gnosi. Il sapere, che è stato dato ai nostri padri dagli Anun.Na.Ki e che è stato tramandato fino a noi, fa si che ogni persona che lo possieda si elevi fino a comprendere chi è il Signore (En), non inteso come Dio.

Visto che gli dei-colonizzatori sono stati visti discendere dal cielo questo ci può portare a affermare che raggiungere il sapere è come dire “stabilire un legame tra il cielo e la terra”, con coloro che ci hanno creato. Quindi l’ultimo componente della nostra chiave simboleggiata dai cerchi nel grano è: il legame tra cielo e terra, che in sumero si traduceva Dur.An.Ki.
La nostra chiave di lettura sarà quindi:

Dur.An.Ki - Shu.Lim - Ki.En
Il Legame tra Cielo e Terra si trova nel Centro Supremo della Terra del Signore


Il mistero, però, non finisce qui. Ora dobbiamo scoprire cos’è e dove si trova esattamente il Legame tra Cielo e Terra.



La collina di Zel
C’è un luogo nella contea del Wiltshire che potrebbe combinarsi con la nostra chiave. I sumeri avevano un termine per descrivere i loro Ziggurat, che era E.Kur: la casa che è come una montagna. Questo ricorda molto il sito archeologico di Silbury Hill, che si trova vicino al super-henge di Avebury, nel centro della zona dei cerchi nel grano (fig.4). Si tratta di una piramide calcarea conica che ha un diametro di base di 140 metri per un’altezza di 40. E’ sempre stato un luogo misterioso ed incomprensibile. Il nome Silbury, come racconta la leggenda, proveniva da un fantomatico cavaliere di nome sir Zel, dall’armatura lucente che cavalcava un cavallo dai paramenti luminescenti che raggiungeva velocità straordinarie. Col passare del tempo Zel è diventato, in slang, Sil e la collina ha preso il nome di Silbury Hill, “la collina del Signore luminoso”. Potrebbe essere, quindi, la collina di sir Zel il Legame tra Cielo e Terra di cui, da tanto tempo, parlano i crop circles? Se fosse veramente così, i nostri avi ci avrebbero lasciato un mezzo di comunicazione, nel quale basterebbe solamente inserirvi la chiave, per scoprire da dove viene la nostra cultura.

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giovedì 17 novembre 2011

Cerchi nel grano-Interpretazioni proposte

Cropcircles
Prima che i cerchi nel grano più recenti mostrassero una grande varietà di figure geometrice regolari, erano state proposte delle interpretazioni di natura strettamente fisica che oggi non sono più di grande attualità. Esse vanno dall'azione dei venti e dei tornado, ai fulmini globulari (in inglese BOL o ball of light, sfere di luce), fino a un ipotetico fenomeno chiamato vortice di plasma.
All'opposto, una delle ipotesi più estreme che sia stata mai proposta è che i cerchi vengano creati da astronavi aliene atterrati sui campi, appiattendo le messi in un cerchio ben definito. Ma come detto prima, la crescente complessità delle formazioni rilevate a partire dagli anni 1980 permette ormai di escludere con ragionevole certezza tutte le ipotesi più o meno semplicistiche o fantasiose che erano state avanzate in un primo tempo.
Alcuni suggeriscono invece che una spiegazione più plausibile possa essere la cimatica, cioè lo studio delle strutture geometriche che appaiono ad esempio quando si sollecita una membrana tesa con delle vibrazioni o con dei suoni. Secondo questa ipotesi i complessi disegni potrebbero così essere rappresentazioni geometriche visuali di frequenze sonore, assumendo che frequenze risonanti via via crescenti possano aver prodotto pittogrammi sempre più complessi, simili ai mandala.
Un certo numero di testimoni sostiene di aver osservato la creazione dei cerchi da parte di sfere di luce mobili, dicendo che il fenomeno ha luogo nel giro di pochi secondi. Queste testimonianze sarebbero certo di grande rilievo conoscitivo se si riuscisse a confermarle in modo convincente (vi è un filmato che documenterebbe il fatto, ma è stato dichiarato un falso dalle autorità), ma molto resta ancora da fare per dare loro un valore di prova effettiva.
Un'altra fantasiosa ipotesi è che un satellite artificiale in orbita attorno alla Terra stia usando un qualche tipo di emissione energetica (ad esempio un raggio di microonde o Maser) per creare i disegni. È stato osservato che scaldando i gambi degli steli di grano con una intensa emissione di energia a microonde si può produrre afflosciamenti simili a quelli riscontrati nei cerchi nel grano. I gambi appiattiti dei cerchi nel grano risultano spesso piegati appena sotto a un nodo, e possono inoltre presentare delle bruciature annerite possibilmente imputabili a un riscaldamento intenso. Gli assertori di questa teoria ipotizzano che il programma "Star Wars" del Pentagono possa aver sviluppato un satellite in grado di inviare tale tipo di raggi a microonde.
I fautori delle ipotesi più fantasiose sulla genesi dei cerchi nel grano affermano che, per quelli ritenuti non creati dall'uomo, gli steli sembrano essere piegati appena sotto una delle giunture, senza che arrivino a spezzarsi, mentre il grano piegato dall'uomo presenta inconfondibilmente una rottura in un punto del gambo.
Sarebbe stato inoltre osservato che la crescita degli steli curvati continua anche nella nuova disposizione orizzontale, e alcuni scienziati come W. C. Levengood e E. H. Haselhoff hanno potuto accertare in laboratorio che i semi raccolti all'interno di tali cerchi hanno una curva di crescita notevolmente accelerata rispetto alle normali sementi.
A contrasto di quanto citato sulla piegatura nelle giunture, c'è da dire che è un fenomeno del tutto normale: gli steli dei cereali reagiscono alle rotture allungandosi nel punto critico alle prime luci del giorno riuscendo addirittura a proseguire la crescita. È chiaro che tale fenomeno funziona su steli piegati in modo "naturale" ovvero da una ondata di vento oppure una pressione come quella di un asse di legno che flette gli steli ma non li spezza.
A contrasto di tutte le credenze, il CICAP ha dichiarato che tutti i cerchi nel grano possono essere fatti dall'uomo in poche ore, con pochi mezzi e con tutti o in parte i fenomeni ad essi collegati.
Infine, in ambienti vicini alla corrente di pensiero comunemente chiamata New Age (tenendo conto che la grande varietà dei punti di vista che vi fanno capo non consente una facile schematizzazione) si sono fatte avanti le tesi di coloro che suggeriscono una segnata connessione dei cerchi nel grano con fenomeni mistici legati all'evoluzione spirituale dell'umanità. C'è chi ritiene che i vari pittogrammi incisi sui campi di grano contengano messaggi codificati trasmessi in forma grafica da una qualche forma di coscienza superiore a cui saremmo interiormente e geneticamente connessi. Tali messaggi avrebbero in certi casi un ruolo di messa in guardia dai pericoli che un uso devastante delle risorse planetarie potrebbe causare all'umanità e all'intero ecosistema (e in questo senso il riferimento implicito al grano risulterebbe non casuale). Sempre secondo questa visione delle cose che è spesso riconducibile al fenomeno del Channeling, i pittogrammi sarebbero strutturalmente atti a parlare direttamente agli strati più profondi e intuitivi della coscienza umana. Tale fenomeno è stato studiato dal punto di vista antropologico da Andrea Feliziani.
Alcuni fanno notare inoltre che molti di tali cerchi, soprattutto quelli del sud dell'Inghilterra, si trovano nei pressi di antichi siti sacri della tradizione celtica, in particolare vicino ai cerchi megalitici come quelli di Stonehenge e ad alcuni tumuli funerari, o nelle adiacenze delle grandi figure animali incise sui pendii delle colline dell'area del Wiltshire.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchi_nel_grano

CERCHI NEL GRANO: LA STORIA

Prime apparizioni

I cerchi nel grano finirono sotto i riflettori all'inizio degli anni ottanta, con i primi tre cerchi in Inghilterra. La speculazione su possibili atterraggi alieni ebbe risalto sui quotidiani nazionali e da allora i cerchi nel grano iniziarono ad apparire sempre più numerosi nelle campagne inglesi.
Il Wiltshire Times fu uno dei primi giornali ad occuparsi dei cerchi inglesi e ad usare nel 1980 il termine crop circles.
Tentativi di cercarne la presenza in epoche passate non hanno finora prodotto risultati concreti. Talvolta viene citata la storia del "Diavolo mietitore", un pamphlet del 1678, ma ad un'attenta analisi risulta che la correlazione coi cerchi nel grano non è comprovata. Un altro fatto riguarda le ricognizioni aeree che venivano fatte su ampie aree del Regno Unito non molto dopo la seconda guerra mondiale, che rivelarono qualcosa di inaspettato, non identificabile dal suolo. Studi seguenti mostrarono differenti livelli di maturazione nel grano, che indicavano differenze nel sottosuolo. Si scoprì infine che questi motivi nel grano erano dovuti ai resti sepolti di antichi edifici. Ricerche archeologiche vennero subito iniziate e vennero rinvenuti diversi siti archeologici prima inaspettati, ma nessun cerchio nel grano.
Il giorno 15 Agosto del 1972 nella località di Warminster, verso il sud dell'Inghilterra, Bryce Bond, un giornalista radiofonico americano, unitamente a Arthur Shuttlewood, ufologo britannico, figura importante nella storia del fenomeno quale testimone di molti avvistamenti e apparizioni di cerchi, si recarono sulla Stars Hill, la Collina delle Stelle, dopo il tramonto; da lì, mentre osservavano il cielo, videro due oggetti splendenti danzare in cielo.
In seguito l'americano riferì che uno di questi oggetti, di forma triangolare e lungo circa sette metri, si avvicinò e cominciò a muoversi sopra un vicino campo di grano. Sotto l'oggetto le spighe si adagiarono con grazia, a spirale, gli steli uniformemente piegati in senso orario, e in meno di un minuto si formò un grande disegno di forma triangolare, avente un diametro di 7 metri; Bond conclude il racconto dicendo che poi apparvero un secondo cerchio di 10 metri di diametro e un'ellisse affusolata.
Terminato il suo disegno l'oggetto schizzò via e scomparve.
Quello di Warminster era il primo Crop Circle della storia ad avere dei testimoni; da quel giorno i cerchi comparvero regolarmente; poi nel 1990 apparvero disegni più complicati, non più singoli cerchi ma "pittogrammi" o "agroglifici".
Si è a conoscenza del fenomeno dagli Anni Settanta
(testimonianze di Cerchi nel Grano ci arrivano dall'Australia nel 1966 e dagli Stati Uniti negli anni '30 e '40, ma, senza un corredo fotografico, non possono essere prese in considerazione), da quando alcuni piloti, dai loro aerei, videro stagliarsi cerchi di straordinaria bellezza e simmetria sui campi di grano maturo dell'Inghilterra meridionale.
Dapprima solamente cerchi, perfettamente geometrici, questi fenomeni sono diventati sempre più complessi nella loro architettura, evolvendo di anno in anno fino a formare splendide figure.
L'esempio più stupefacente è la formazione del 13 Agosto 2001, a Milk Hill, vicino Alton Barnes, Wiltshire, Inghilterra del sud: 300 metri di diametro, formata da 409 cerchi perfettamente misurati.

Prime dimostrazioni di creazione di cerchi

Mentre si dibatteva sul fenomeno, nel 1991 due anziani inglesi, Doug Bower e Dave Chorley, affermarono che, dopo aver letto del caso australiano di Tully, del 19 gennaio 1966, avevano iniziato a creare dei cerchi nel grano, per far credere che fossero atterrati dei dischi volanti e dimostrarono ai giornalisti come era possibile creare quei cerchi in poco tempo e con un'attrezzatura rudimentale. Il loro primo cerchio risalirebbe al 1978, ma la burla non ebbe molto successo e due anni dopo riprovarono in un posto più visibile, ottenendo finalmente l'attenzione della stampa.
All'obiezione che sarebbe stato impossibile per i due essere gli autori del gran numero di cerchi successivi, è stato fatto notare il ben noto fenomeno dell'imitazione, che segue facilmente le notizie sensazionalistiche; di fatto anche Bower e Chorley avevano imitato la notizia del 1966, dopo averla appresa in un viaggio in Australia dai giornali locali.

Crescita del fenomeno

Col passare degli anni, dai primi pochi cerchi nelle campagne inglesi, il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia. Ad oggi, migliaia di campi di grano hanno ospitato cerchi e figure sempre più complesse.
Ai primi semplici cerchi degli anni ottanta, sono seguite forme sempre più elaborate e complesse. I cerchi nel grano sono divenuti infine una vera e propria forma d'arte, da parte di gruppi di persone che hanno realizzato pubblicamente le loro opere. Il 12 agosto 2006 è stato riprodotto fedelmente anche il logo di Mozilla Firefox.




fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchi_nel_grano

I CERCHI NEL GRANO





I cerchi nel grano (in inglese crop circles), o agroglifi, sono aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come "pittogrammi") ben visibili dall'alto. A seguito del numero crescente di apparizioni di queste figure (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta del XX secolo, il fenomeno dei crop circles è diventato oggetto d'indagine per determinare la genesi di queste figure. Varie ipotesi sono state avanzate per spiegare la creazione di tali figure: dalla spiegazione naturale (ovvero che si tratti di figure create dall'uomo, principalmente come burla o manifestazione artistica) a quella paranormale a quella ufologica.

Qualunque teoria si decida di abbracciare, molti cerchi sono palesemente realizzati dall'uomo come ad esempio quelli realizzati da Doug Bower, Dave Chorley e John Lundberg. Bower e Chorley furono poi insigniti del Premio Ig Nobel nel 1992 per l'ideazione della loro burla dei cerchi nel grano.

Distribuzione in Europa

Il paese che vanta più cerchi nel grano in Europa è il Regno Unito (alta è la densità nella zona presso Londra o vicino a zone di interesse archeologico, spesso preistorico, come Stonehenge), in Italia ce ne sono un centinaio, il principale dei quali è in Lombardia.


Pubblicità


La creazione di grandi scritte o disegni nei campi di grano è stata anche utilizzata da alcune ditte a scopo pubblicitario.
Nel luglio 2005 le Ferrovie Svedesi affittarono degli spazi dai coltivatori per mostrare messaggi pubblicitari creati mietendo il raccolto in modo opportuno. I messaggi furono collocati lungo i percorsi di avvicinamento ai principali aeroporti svedesi, poiché le ferrovie e le compagnie aeree si contendono la stessa clientela.
Anche il celebre web browser Mozilla Firefox nel 2007 ha sfruttato questo metodo per farsi pubblicità.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchi_nel_grano


Fin dagli anni 70 sono stati segnalati strani fenomeni nei campi di grano in varie parti del mondo: USA, Australia, Brasile, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Olanda, Belgio, Inghilterra, disegni creati nei campi di grano talvolta di una bellezza rara, dal diametro di pochi metri fino al diametro a 25 metri od oltre nella maggior parte dei casi durante la notte.
Questi fenomeni sono denominati "Cerchi nel grano" oppure "Crop Circles" in lingua inglese, in Inghilterra questi fenomeni sono molto frequenti ed iniziarono ad essere segnalati a partire dal 1980 e dopo quel periodo aumentarono in maniera smodata fino a raggiungere numeri esorbitanti e ad assumere forme sempre più complesse.
Testimoni affermano di aver visto la creazione dei Crop Circles davanti ai loro occhi, formazioni di Crop circle sono state riprese da telecamere ad infrarossi e non sono state rilevate presenze umane,mentre altre volte invece si, Crop Circles si sono formati dopo notti in cui temporali imperversavano... Quindi le formazioni nei cerchi di grano sono opera umana oppure no?
Molte persone hanno segnalato la presenza di globi luminosi sulle formazioni specialmente di notte, ritrovando il giorno la formazione.
Ci sono due tipi di Crop Circles con differenze sostanziali. Il crop circle creato dall'uomo e quello con anomalìe.
Il crop circle creato dall'uomo, dai "circlemakers", persone che con tavole e corde ed altro materiale riescono a creare in poche ore questi "disegni" nel grano ricchi di tratti rettilinei, triangoli ed altre forme geometriche, collegati tra di loro, che presentano però il gambo del grano spezzato, a differenza della seconda tipologia di Crop circle, quella con anomaliìe in cui il gambo è piegato, non spezzato.
In Inghilterra i "Circlemakers"esistono e l'Inghilterra è la culla dei Crop circle, vengono indetti concorsi sui Crop circle più belli e molte persone hanno scritto libri sulla realizzazione dei cerchi nel grano... dando adito alla teoria che i Crop circle siano tutti opere umane.
Qui un sito interessante sui Circlemakers http://www.circlemakers.org/
In alcuni Crop Circle troviamo del carbone oppure una sostanza bianca appiccicosa che analizzata risulta essere una sostanza che si forma ad oltre 3000° Celsius e talvota i semi prelevati da alcuni Crop circle presentano germinazione molto rapida rispetto ai semi del normale grano, oppure è molto più lenta oppure è assente del tutto, alcuni steli sono attratti dall'elettricità, altri tipi di colture che si trovano all'interno dei crop circle rimangono in piedi e non vengono piegati come il grano e questo fa pensare a crop circle anomali non creati dall'uomo.
Spesso radiazioni superano i limiti tollerati in alcune formazioni, altro fattore anomalo.
All'interno di alcuni Crop circle le bussole impazziscono, persone hanno forti mal di testa, donne subiscono problemi mestruali, orologi muovono le lancette più velocemente o più lentamente rispetto a chi si trova al di fuori della formazione, dispositivi elettrici come macchine fotografiche, videocamere ecc. cessano di funzionare all'interno di alcune formazioni.
Risultano anomalie nelle fotografie fatte a coloro che si trovano all'interno di alcuni cerchi nel Grano.
Animali come cavalli e cani rifiutano di entrare nelle formazioni per vari giorni.
Nel luglio del 1996 il Julia Set, una figura con oltre 151 cerchi nel grano a Stonhenge apparve nell'arco di 45 minuti, tra le 17.45 e le 18.30 arco di tempo in cui un aereo aveva sorvolato la zona, testimoni affermano che il Crop circle prima non era presente.
Doug Bower e Dave Chorley a Cheesefoot Head, vicino a Winchester a metà degli anni settanta furono promotori del fenomeno Crop circle. Questi due anziani  uomini realizzarono decine di cerchi nel grano grazie ad una sbarra in metallo ad L e a bastoni e rivelarono di essere gli autori di innumerevoli Crop Circles, la beffa di questi due signori proseguì fino al 1991.
I cerchi nel grano o Crop Circle sono creati dall'uomo o da un qualcosa non umano?
Ufologi ritengono che questi Crop Circle o Cerchi nel Grano possano essere attribuiti ad extraterrestri, alieni che cercano di comunicare con gli esseri umani tramite questi "disegni", oppure potrebbero essere "impronte" lasciate dalle navicelle aliene nei campi di grano, oppure potrebbero essere opere umane.
Una spiegazione certa in realtà non esiste ancora.

fonte: http://www.chupacabramania.com/articoli/paranormale/cerchi_nel_grano.htm